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Riconoscimenti
ASSEGNATI GLI OSCAR DEL CINEMA IGLESIENTE
Si è concluso nei giorni scorsi il 39° Concorso Nazionale di Cinematografia “Villa di Chiesa” organizzato dal Cine Club FEDIC di Iglesias. Tutte le opere in gara, venticinque per l’esattezza, sono state proiettate in tre giorni di full-immersion cinematografico nella sala dell’Archivio Storico, così come tre sono stati i vincitori dei premi “assoluti”. La meritatissima vetta del podio spetta a “TAXI” di Marco e Riccardo di Gerlando (Sanremo), cortometraggio girato con delle sublimi tecniche di ripresa dove, un sapiente utilizzo del bianco e del nero, catapulta lo spettatore in un mondo surreale in cui un simpatico tassista si ritrova a dover ricoprire le vesti di un moderno Caronte, traghettatore di passeggeri-spiriti che utilizzano il suo taxi per spostarsi da un cimitero all’altro. Invece di essere terrorizzato dall’evento paranormale, l’anziano conducente architetta un geniale stratagemma per entrare nel guinness dei primati come “primo trasportatore motorizzato di anime”. Non mancano i colpi di scena. Il secondo gradino lo occupa il film “ASADE” di Daniele Balboni (Bologna); l’opera è incentrata sulla vita di una giovane iraniana, costretta a confrontarsi con le difficoltà e i conflitti dell’emigrazione; l’infatuazione per un professore universitario, italiano, farà comprendere alla ragazza che le barriere imposte dalle troppe differenze culturali sono, nella stragrande maggioranza dei casi, quasi impossibili da scavalcare. Colpisce il modo spontaneo e sdrammatizzato con cui l’autore ha affrontato il tema. Terzo posto a “NERO SU BIANCO” di Rolf Mandolesi (Merano), che propone in modo originale il complicato rapporto tra il mondo occidentale “ricco e oppressore” e il Terzo Mondo “povero e oppresso”, in cui uno sfarzoso hotel africano, di proprietà “occidentale”, diventa teatro di una rivolta dove gli oppressi si trasformano in oppressori. D’obbligo le riflessioni. Altri importanti premi sono stati assegnati a video che si sono distinti per ottima realizzazione tecnica o per sostanza dei contenuti. Tra questi figurano anche i lavori di due iglesienti: “TUTTO PASSA” di Gianmarco Floris, pregevole video-poesia sul senso della vita e “UNA VITA” di Lorenzo Sibiriu, bizzarro sogno sui perché e sui forse della nostra esistenza. Non poteva mancare anche il tocco di “internazionalità” con il film “FIORI E VENTO”, del tedesco Holger Becker (Amburgo), il quale vuole ricordare la caduta del muro di Berlino con una metafora: il fiore che si piega allo spirar del vento. Il verdetto è stato emesso, dopo un esame accurato di tutte le opere partecipanti, da una giuria competente, formata dal giornalista RAI Walter Simeone, dal documentarista Dott. Angelo Chergia, dal video maker Marco Eltrudis e dal documentarista Erminio Zanetta. Soddisfatto il Direttivo del Cine Club che, instancabilmente, riesce ad organizzare l’evento da quasi quarant’anni nonostante siano sempre molti gli ostacoli di tipo logistico e burocratico da superare. Molto buona l’affluenza del pubblico, segno che probabilmente in città si sta risvegliando l’interesse, da qualche tempo in letargo, per la cinematografia. Si è notata purtroppo la totale assenza delle autorità comunali.
Francesco Ghessa
"La Voce di Iglesias" n. 12 – 10 novembre 2008