associazione Sanremo Cinema


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2006

Rassegna stampa

Recensione tratta dal blog di Alessandro Gimelli http://www.axonthenet.splinder.com/
Atto d'amore
Al primo Videofestival della città di Imperia c'era, in concorso, un piccolo grande film, un'opera sentita e importante che testimonia la vitalità della scena artistica ligure. L'associazione Sanremo Cinema, infatti, ha prodotto e presentato al festivalsuo primo lungometraggio, diretto dai fratelli Marco e Riccardo Di Gerlando, intitolato "Il pianto della pellicola".Come ho già detto alcuni giorni fa, il premio per la sezione "cinema" del Videofestival è stato assegnato ad un altro film, "Il cespuglio di Freud". Al di là dei contenuti, molto diversi tra loro, sul piano tecnico si tratta di due lavori molto ben realizzati, per quanto io continui a pensare che "Il pianto della pellicola" meritasse di più.Vedendo la galleria fotografica del backstage si può soltanto lontanamente immaginare l'incredibile sforzo e l'impegno che la realizzazione di un'opera di questo tipo richiede. A maggior ragione, questo sforzo va messo ancora di più sotto i riflettori se considerato alla luce delle inevitabili limitazioni economiche di cui risente una produzione indipendente come questa.I fratelli Di Gerlando e tutto il resto della troupe, così come il cast, hanno davvero contribuito a rendere grande questa pellicola, un vero e proprio atto d'amore nei confronti del cinema come arte e come luogo ormai divenuto di culto, custode di segreti e silenzioso testimone di amori sbocciati, bravate da adolescenti e piccoli/grandi drammi famigliari. Un luogo, il cinema, entrato nell'imaginario collettivo e che nel film dei fratelli di Gerlando diventa metafora e sostituto della vita stessa, quasi un'entità dotata di vita propriain grado di esercitare una fascinazione enorme su chi vive davvero quelle emozioni di celluloide."Il pianto della pellicola" racconta gli ultimi tre giorni del cinema "Vincenzino", vero e proprio figlio della coppia di anziani proprietari, che si trova a dover lasciare il posto ad un moderno e freddo supermercato. Abbandonare quelle mura intrise di lacrime e risate, però, non sarà facile e a complicare le cose arriveranno i fantasmi del passato, vere e proprie entità evanescenti che acquistano anima e corpo attraverso il dolore che sembra precedere la fine.A qualcuno sembrerà una sorta di "Nuovo Cinema Paradiso", ma non è così. "Il pianto della pellicola" è una storia d'amore, amore inteso come sentimento supremo, concretizzazione affettiva di un legame che, nonostante tutto, non si scioglierà mai.Applausi, quindi, per l'associazione Sanremo Cinema, che dopo una lunga esperienza con diversi cortometraggi e numerosi riconoscimenti di critica e di pubblico, si lancia a capo fitto nell'avventura di un lungometraggio riuscendo pienamente dove altri avrebbero fallito."Il pianto della pellicola" si è guadagnato il secondo posto nella sezione "cinema" del festival,i fratelli Di Gerlando possono tranquillamente godersi il premio del pubblico che il loro film ha vinto, sbaragliando tutte le opere in gara e non solodella loro sezione, guadagnandosi il rispetto e l'approvazione della gente; sì, perchè in fondo quello che il regista fa è proprio questo: raccontare storie alla gente. E a quel punto se dalla platea si solleva un applauso, qualunque premio ufficiale passa in secondo piano.
Alessandro Gimelli.




Sanremo Cinema vince l'8° edizione del festival europeo
Il pianto della pellicola, ultima produzione della Sanremo cinema, ha trionfato, sabato 22 luglio, presso l’8° edizione del festival cinematografico europeo di Abetone - in provincia di Pistoia - vincendo il primo premio della sezione lungometraggi sbaragliando la concorrenza di oltre 420 pellicole in gara. La rassegna, organizzata dal giornalista RAI e presidente dell’associazione per il cinema e il turismo, Franco Lanzilli, ha visto la partecipazione di personaggi noti del cinema e dello spettacolo come gli attori Enzo De Caro, Debora Caprioglio, Lucia Poli e dei registi Ugo Chiti e Silvano Agosti. E proprio quest’ultimo, nominato per questa edizione presidente di giuria, ha premiato con la prestigiosa fibula d’oro i due registi sanremesi Marco e Riccardo Di Gerlando giunti all’importante rassegna con l’assistente collaboratore Giancarlo Pidutti e la segretaria di edizione Paola Carlo.Questo ulteriore premio va ad aggiungersi ai numerosi riconoscimenti nazionali che l’associazione Sanremo Cinema ha ottenuto nel corso degli anni nei più importanti concorsi di cinema. Il film verrà proiettato in anteprima per la città dei fiori, il giorno 8 agosto, presso la sala del teatro Ariston di Sanremo alle ore 21.(nelle foto a sinistra, Marco e Riccardo Di Gerlando e Giancarlo Pidutti con Silvano Agosti: in quella a destra, sempre Marco e Riccardo Di Gerlando e Giancarlo Pidutti con l’attore Enzo De Caro)
A. Gu.
Lunedì 24 Luglio 2006 ore 08:41











Sanremo: domani all'Ariston 'Il pianto della pellicola'
Verrà presentato domani sera al Teatro Ariston di Sanremo il film Il pianto della pellicola per innaugurare il 20° filmfestival di Sanremo. Realizzato e autoprodotto da due giovani registi sanremesi, Marco e Riccardo Di Gerlando, il film narra di due anziani coniugi che dopo aver gestito per più di quarant’anni un piccolo cinema, decidono di chiuderlo. Questo è destinato a diventare da li a poco un supermercato ma qualcuno cercherà di impedirlo.Il film ha già ottenuto diversi premi come il 2° posto al ‘Videofestival’ città di Imperia è il premio speciale del pubblico, sempre nello stesso festival. I fratelli Di Gerlando nel 2003 hanno dato vita all’associazione ‘Sanremo Cinema’ cercando di raccogliere la maggior parte delle persone che condividevano con loro la medesima passione, fare cinema. Nel corso degli anni l’associazione è cresciutà riuscendo a realizzare diversi cortometraggi. Alcuni di questi sono stati premiati in diversi festival, a testimonianza del grande impegno e della grande passione che muove i due giovani fratelli.‘Il pianto della pellicola’, girato tra Dolceacqua e Montalto Ligure, rappresenta il loro primo lungometraggio realizzato con tanta pazienza è mezzi tecnici ancora limitati, ma è comunque un ottimo trampolino di lancio per una crescita futura dei due neo registi e produttori Marco e Riccardo Di Gerlando.
Ivan Cironte
Lunedì 07 Agosto 2006 ore 15:29



Articolo tratto da "film DOC"



“Il pianto della pellicola”

Da Sanremo un film sull’amor di cinema

Sulle sorti del cinema visto al cinema vanno da tempo interrogandosi tutti, compreso lo stesso cinema. Chi non ricorda L’ultimo spettacolo di Bogdanovich, incentrato sulla chiusura d’una piccola sala della provincia americana?

IDa allora sono passati più di trent’anni, e nel frattempo sono dilagati videocassette, dvd e altri supporti per il consumo casalingo dei film ed è esplosa la moda delle megastrutture legate volentieri a qualche centro commerciale.La vita delle sale tradizionali si è fatta difficile. Anche dalle nostre parti, con chiusure e cambi di attività. Ma dove non tutti si arrendono. E dove c’è anzi chi affida proprio allo schermo un messaggio d’amore per il cinema. Un’associazione già distintasi per alcune realizzazioni di buon livello, la Sanremo Cinema, ha prodotto “Il pianto della pellicola”, storia d’una sala i cui spazi fanno gola a un impresario di supermercati. Ma, per i coniugi che la gestiscono, quella sala rappresenta ben di più d’una occasione di lavoro: lì si conobbero un giorno, sotto le immagine di Via col vento; ed è alla memoria d’un figlio scomparso in tenera età che l’hanno dedicata, ribattezzandola con il suo nome. Qualcosa di magico, come nelle favole, verrà in loro aiuto nel corso della vicenda. Ma al di là di questa, il film, scritto e diretto da Marco e Riccardo Di Gerlando, e interpretato da un affiatato gruppo di attori sanremesi, dà commossa, e meritevole, evidenza ai problemi attuali delle sale di paese. I premi che, a cominciare dal Videofestival Città di Imperia, esso ha fin qui collezionato sono un significativo riconoscimento alla prospettiva, doppiamente genuina (il caso privato e il problema generale), entro cui esso va a collocarsi.



Il pianto della pellicola
Scritto da Alberto Politi


mercoledì 13 settembre 2006

Martedì otto Agosto è stata una giornata memorabile per la vita culturale di Sanremo. La cosa sorprendente, quella sera, è stata vedere al completo l’amplia platea del Teatro Ariston, poiché è raro che appuntamenti culturali locali richiamino un così vasto pubblico.
Un giusto riconoscimento alla bravura dei fratelli Marco e Riccardo Di Gerlando, al grande lavoro profuso da loro due e da tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione della gustosa pellicola, che pur permeata da un tragico alone, conduce al trionfo della speranza, alla vittoria della vita sulla morte. Due ore di intensa emozione, accompagnate dalle musiche del bravo Matteo Tacchi, brividi di piacere nel vedere così ben diretti tanti attori e comparse nostrani, decano del gruppo il sempreverde Ninetto Silvano. Interessanti le immagini dei “dietro le quinte” che hanno aperto la nostra mente a quel vasto mondo, sconosciuto, di uomini e attrezzature che occorrono per realizzare anche pochi minuti d’azione. Simpatica ciurma di appassionati, sorpreso di vedere, tra i tanti, Giancarlo Pidutti, mio fratello di “naja”. Pochi mezzi, tanta voglia e sonno e tempo e denaro sottratti al vivere quotidiano di questi valentissimi capi e gregari che, assieme, hanno realizzato una proiezione notevole, giustamente premiata in giro per l’Italia. Una magnifica serata che ha dimostrato come tanta passione vinca su di un mondo dominato da somme notevoli, da apparati tecnici che creano colossi soltanto premendo tasti in una cabina di regia. Il tocco finale s’è avuto con l’ambita presenza di donna Beatrice Parodi Cozzi, elegantissima nella splendida tenuta - un omaggio alla Signora del Calcio? - che ha voluto patrocinare la presentazione dell’opera dei gemellini cinefili. Un particolare ringraziamento vada a Walter Vacchino che ha ospitato la bella serata e che, recentemente, ha realizzato con la sorella una pregevole monografia sul Teatro Ariston, Tempio della Canzone Italiana, dove sono censite le molte opere d’arte che la struttura racchiude. Tanti spettatori hanno voluto vedere nel film dei fratelli Di Gerlando una storia parallela a “Nuovo Cinema Paradiso” ed è questo il senso: non farsi travolgere dai momenti tragici della vita e guardare avanti. Siamo sicuri che con tanto impegno da parte di qusta folta schiera di entusiasti, di cui solo una parte è salita sul palco dell’Ariston ma è riuscita ugualmente a riempirla, tutto ciò continuerà per il piacere dei nostri spettatori ed andrà ad arricchire il corposo patrimonio culturale sanremese. I due nostri giovani registi non sono secondi ad Antò Rubino ed a Censìn Jacono, colonne della cultura locale, anche loro di ceppo siciliano.





Sanremo: rassegna di cortometraggi nella 'Notte Bianca'
L'associazione
Sanremo Cinema organizza, per sabato sera in piazza Sardi, all'interno della 'Notte Bianca', la rassegna di cortometraggi denominata 'Effetto notte'. L'evento prevede la proiezione all'aperto dei migliori cortometraggi presentati alla 1a edizione del Sanremo corto Film Festival, organizzata dall'Associazione Riviera film in collaborazione con Sanremo Cinema.Inoltre l'associazione effettuerà un casting per inserire nel proprio organico appassionati e nuovi attori per le prossime produzioni. Infatti i registi Marco e Riccardo Di Gerlando con tutto lo staff sono già al lavoro per la stesura di un nuovo cortometraggio.
Per informazioni si può visitare il sito Internet: http://www.ass-sanremocinema.com ,oppure scrivere a: info@ass-sanremocinema.com o telefonare ai numeri: 392/1840379, 392/2259674 e 338/1083066.
Carlo Alessi
Mercoledì 06 Settembre 2006 ore 07:51


webmaster: Giancarlo Pidutti | info@ass-sanremocinema.com

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